Cristo-Cerchio Firenze 77/100: il conosci te stesso

Perfino quella che doveva essere la fonte per insegnare agli uomini a guardare entro loro stessi, la religione o l’insieme delle religioni occidentali, ci si accorge che esse hanno sempre ridotto la religiosità a delle pratiche unicamente esteriori: il cristianesimo in fondo, quale voi lo conoscete, non è che un insieme di insegnamenti che inducono l’uomo ad atteggiarsi.
“Amare i vostri simili” significa dare un aiuto esteriore. Mentre così non era l’insegnamento reale del Cristo. E non potrebbe essere stato diversamente. Voi sapete che colui che è nella verità e parla agli uomini, non può che parlare loro del mondo interiore perché quello è di primaria importanza per ciascuno: il mondo che circonda l’uomo è solo in funzione del mondo che è nel suo intimo.
Naturalmente l’insegnamento del Cristo circa l’intimo dell’uomo non può essere stato, per lo meno quello exoterico, recepito facilmente: chi ascoltava le sue parole non poteva comprendere quanta importanza Egli desse all’intimo dell’uomo e coglieva solo quelli che potevano sembrare aspetti esteriori, e quelli sono stati tramandati.
Ma l’insegnamento esoterico fiorisce di queste raccomandazioni al conoscere se stessi, allo svelare la vera natura di ciascuno: a essere, e non divenire. Di tanto in tanto nei Vangeli che sono giunti fino a voi, sia quelli detti canonici che quelli apocrifi, definiti come tali e in buona parte giustamente, si scopre un accenno importantissimo, si può capire quanta importanza Egli desse alla vera natura di ogni uomo.
Certo, è vero che questo lo può capire solo chi già è a conoscenza di certe verità; agli altri quelle frasi suonano come incomprensibili o per lo meno, anche se sono comprese, non lo sono nel loro profondo significato. Ad esempio, una sua affermazione interessante e che dimostra quello che io ora ho detto, fu: “Il Padre viene come un ladro e come vi sorprende, così vi giudica”(Mt 24,42-51, ndr). Certo, perché la vera natura dell’essere nostro appare nel momento in cui siamo rilassati, abbandonati in noi stessi, non preoccupati di voler apparire diversi da come siamo. Ecco, quello è il momento in cui il Padre, detto in senso figurato, ci sorprende: quello è il momento della nostra verità. Dali, 24 Gennaio 1974

Fonte: raccolta di brani sul Cristo del Cerchio Firenze 77 | Tutti i post del ciclo

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