Recensione del libro: “Dogen’s Manual of Zen Meditation”, by Carl Bielefeldt
Autore: Kim, Hee-jin
Volume v.23 n.1 New Series
Date 1990, Pages 141 – 145
Publisher Eastern Buddhist Society, Otani University
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Bendōwa, Dōgen: l’esperienza ad Antaiji 20
Il capitolo conclusivo dell’edizione italiana di Bendōwa curato dalla Stella del mattino, comunità buddhista-zen.
Il Cristo del Cerchio Firenze 77/92: il valore delle apparizioni di Maria
Voi avete parlato questa sera di Maria madre del Cristo, e vi siete chiesti se le apparizioni che sono conosciute, sono apparizioni della entità che una volta fu Madre del Cristo. Ebbene, ciò non ha alcuna importanza perché queste visioni, quando veramente tali sono state, hanno il valore che gli uomini a esse conferiscono.
Contemplazione quotidiana 4
56. Ci sono persone naturalmente sintonizzate sul “noi” e questa naturalezza la si riscontra non solo nell’apertura e nella disponibilità, ma la si avverte come intima e profonda disposizione: costoro sentono in termini di “noi”, dove l’interesse personale è parte di questo “noi”, parte spesso sacrificata per garantire l’insieme. Queste persone sono oltre la morsa “io”/”noi”, non c’è questo dualismo in loro perché il loro confine è labile.
Ciò che esiste è generato dagli esseri [CF77-Fr25]
[Sommario AI] La percezione crea i mondi. L’esistenza del Big Bang è messa in discussione: la sua “prova” (la radiazione cosmica) è una creazione basata su rapporti causali costanti assunti dall’uomo, non una prova oggettiva. L’esistenza è legata al sentire.
Dōgen, Busshō: commento (2) di Jiso Forzani a Bussho 4 [busshō4.4]
[Dal post precedente] È vero osservare, quindi non è un soggetto che osserva, non è un oggetto osservato. Questo è la relazione del tempo reale: è la relazione che trascende. La natura autentica è questo: è il corpo nudo della natura autentica. Natura è questo, autentica è questo».
Via della conoscenza: mettere in crisi la struttura mentale 1.1
[Sommario IA] La mente umana, come strutturata, crea un “io” separato e illusorio, impedendo la percezione della quiete interiore e dei sussurri della vita.
La mente è utile nel quotidiano, ma dannosa per la crescita interiore, poiché focalizzata sull’accumulo di concetti e sul rafforzamento dell’identità individuale, limitando l’orizzonte.
Vivere il presente: distruzione e ricostruzione di una ovvietà
“Vivi il presente” è la raccomandazione presente ovunque. L’abbiamo proposta anche noi, tante volte in passato: non il futuro, non il passato, l’adesso.
Il Cristo del Cerchio Firenze 77/91: il karma degli ebrei
D – Gli Apostoli hanno veramente detto dei Giudei quello che risulta nei Vangeli, dando la colpa di tutto ai Giudei?