La realtà è divenire ed essere e niente di tutto questo. C’è la rappresentazione che avviene nel tempo e nello spazio; c’è l’essere che è eterno presente, stare, risiedere. E c’è altro: prima del film, prima dei fotogrammi dell’essere, prima del sentire.
Basi del Sentiero contemplativo
La disconnessione è il centro della nostra esperienza [sentiero43]
Togliere le etichette dalla realtà. Superare la consequenzialità degli stati e dei fatti. Aprirsi all’accadere che ora è e poi scompare, per lasciare spazio a un altro accadere. Ma, soprattutto, non connettere. Non collegare fatto a fatto, passato a presente, a futuro; parola a parola, parola a emozione; intenzione ad azione.
L’Assoluto si rivela nel limite [sentiero42]
L’identificazione è l’incarnazione. La consapevolezza simultanea è la trascendenza.
L’identificazione consapevole e simultanea è la vita unitaria che supera la divisione, la frattura tra l’alto e il basso, l’evoluto e l’inevoluto, l’umano e l’Assoluto, l’uomo e la natura. È la sintesi.
La consapevolezza simultanea di tutti i piani [sentiero41]
Se guardi in natura c’è il predato e il predatore; c’è la materia organica e vitale che cresce, e c’è l’essere, l’organismo che la decompone: ogni essere è inserito nell’insieme e non c’è alcun “io” che non si inquadri nel “noi”.
Siamo dentro a un turbine e veniamo trasformati [sentiero40]
Noi diciamo che bisogna osare, buttarsi senza reticenze, consapevoli o inconsapevoli che siamo. L’affiorare della dimensione dell’essere può avvenire solo passando attraverso l’esistere, solo dentro, nelle viscere dell’esistere prenderà forma la consapevolezza dell’essere.
L’identificazione necessaria e la disidentificazione [sentiero39]
Chi è identificato con che cosa? Con chi e che cosa è identificata l’identità? Con chi e che cosa è identificata la coscienza? E cosa significa essere identificati?
L’alfabeto del non esserci è l’alfabeto dell’essere [sentiero38]
La consapevolezza simultanea di stati apparentemente opposti, ma realmente compresenti potrebbe essere una definizione di “asana”, la posizione. Metafora incarnata, suggerimento del superamento delle apparenze. Forma e sostanza impastate…
Vivere nell’essere e nell’esistere simultaneamente [sentiero37]
Qual è la differenza tra esistere ed essere? Chi esiste e chi è? Perché facciamo questa distinzione? Proveremo a trovare le parole per descrivere la vita oltre le dinamiche dell’esistere, oltre la manifestazione e la rappresentazione, cercando di mettere a fuoco quelle poche, essenziali disposizioni interiori che possono permettere l’affermarsi dello stato di essere.
Liberi dal dover dimostrare [sentiero36]
Ne abbiamo già parlato in relazione all’alleggerire ma è necessario che noi si vada, per un attimo, ancora più a fondo.