Continuando nelle nostre lezioni sui Vangeli, troviamo un episodio rammentato da tutti gli Evangelisti; episodio che può sembrare poco importante, mentre è molto significativo.
La via della “buona notizia”
Il Cristo secondo il Cerchio Firenze 77/6: simboli dello squilibrio
Adamo, che come abbiamo già detto non significa l’uomo ma l’umanità, dopo essere stato cacciato dal Paradiso Terrestre, ebbe due figli, Caino e Abele. I figli di un’umanità degenerata, che era ricaduta fra le spire del serpente, non potevano essere equilibrati: si era aperto un nuovo ciclo e la nuova umanità doveva ascendere alla conquista del perduto paradiso.
Il Cristo secondo il Cerchio Firenze 77/5: simbolismi delle scritture
Diamo un’occhiata da vicino a questi simbolismi delle Scritture: Dio creò l’uomo (elemento attivo) a sua immagine e somiglianza; ciò vuol dire che macrocosmo e microcosmo sono analoghi e formano un tutto. Le conseguenze fatele da voi.
Il Cristo secondo il Cerchio Firenze 77/4: la natura del Cristo
La natura del Cristo è stata sempre oggetto di vaste argomentazioni da parte degli uomini. Anche in diversi incontri si è parlato di questo interessante argomento, alcune volte velando l’esposizione con un bel simbolismo di sublime effetto, altre volte invece ci si è trattenuti molto confusamente e imprecisamente su tale argomento.
Il Cristo secondo il Cerchio Firenze 77/3: Cristo come modello
“Chi segue me non cammina nelle tenebre” dice Cristo. Egli ci ammonisce a imitare la vita e i suoi costumi affinché siamo liberi da ogni cecità. Non tutti sono istruiti dai Vangeli allo stesso modo; se vuoi intendere pienamente le parole del Salvatore devi conformare la tua vita a quella di Lui.
Il Cristo secondo il Cerchio Firenze 77/2: la reincarnazione
Vi siete domandati perché i primi Cristiani misero a tacere la verità della reincarnazione, temendo che il popolo tornasse al politeismo: così ha detto il fratello Kempis, così noi sottoscriviamo.
Il Cristo secondo il Cerchio Firenze 77/1: le religioni
[…] Il vero progresso è quello di cui parla l’evangelista Giovanni, perché l’Evangelo non è la storia di un uomo a nome Gesù, ma è la storia simbolica del Figlio di Dio. Bello è, fratelli, il simbolismo cristiano: un giorno, dopo il trionfo, lasceremo la crocifissione della carne, cioè esauriremo la ruota delle nascite e delle morti e cesseremo di incarnarci; quel giorno mormoreremo: “E’ finita!” Kempis
Il Pane e il Vino della Vita nel Sentiero
Un parallelo tra nutrizione materiale, il pane e il vino, e nutrizione spirituale, il Pane e il Vino della Vita.
La logica duale separa le due dimensioni, quella unitaria fa dire: “Esiste un solo Pane ed un solo Vino della Vita”.
La conversione interiore, il deserto, l’unità tra Essere e divenire
Marco 1,9-13
9 In quei giorni Gesù venne da Nazareth di Galilea e fu battezzato da Giovanni nel Giordano. 10 A un tratto, come egli usciva dall’acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito scendere su di lui come una colomba. 11 Una voce venne dai cieli: «Tu sei il mio diletto Figlio; in te mi sono compiaciuto».