La Via del monaco non è un modello da imitare è una condizione d’esistenza e un processo, uno stato d’Essere e di divenire.
Non si tratta di essere in un modo o in un altro, di essere coerenti con le scelte fatte e con quello che la Via del monaco chiede.
Un nuovo monachesimo
Lo sguardo simultaneo richiede prontezza, presenza, alta reattività
Lo sguardo simultaneo è la capacità di tenere assieme Essere e divenire nella esperienza e nella interpretazione dei fatti. Nell’Essere i fatti sono ciò-che-sono, sorgono e scompaiono; nel divenire hanno sovente una causa e un fine.
Perché procedere assieme nella Via del monaco? [vdm7]
[Via del monaco 7] La Via del monaco tiene assieme l’eremo con il cenobio, la solitudine esistenziale con il procedere assieme: ma perché è importante procedere assieme a un gruppo di interlocutori scelti?
Il processo di unificazione non nell’elevazione, ma nella piena incarnazione [vdm6]
[Via del monaco 6] Elevazione: sviluppo di tutto ciò che è spirituale, con l’affrancamento dai limiti di comprensione.
Incarnazione: la capacità di vivere ferialmente il sentire conseguito, liberi dallo zoppicare della propria umanità.
Le nostre coerenze con l’Essere creano comunione di sentire [vdm5]
[Via del monaco 5] Le nostre coerenze con l’Essere creano comunione di sentire e la comunione di sentire crea la comunità umana, il procedere assieme, la simultaneità di solitudine – responsabilità – comunione.
Prima di pensare al fare occorre coltivare l’Essere [vdm4]
[Via del monaco 4] Il monaco non è una monade. La scelta di aderire alla chiamata* dell’archetipo del monaco lo rende consapevole di una duplice condizione:
– della propria solitudine esistenziale;
– della condivisione del sentire.
La sfida della sincerità e dell’autenticità [vdm3]
[Via del monaco 3] Chiunque sia reduce da un lungo periodo di formazione è immerso in una bolla in cui l’immagine di sé si è strutturata in relazione alla formazione ricevuta.
Vale per qualsiasi formazione, in qualsivoglia ambito e non fa eccezione la formazione spirituale.
Innanzitutto l’obbedienza alla personale chiamata esistenziale [vdm2]
[Via del monaco 2] Se obbedisco al bisogno profondo che sorge in me, alla chiamata dell’archetipo del monaco, sarò un buon collaboratore efficace per coloro che mi stanno attorno e con i quali procedo nella vita di ogni giorno.
L’archetipo del monaco che bussa in sé [vdm1]
[Via del monaco 1] Alcuni di noi sono chiamati a qualcosa di più della semplice ricerca spirituale, sono mossi da una inquietudine che ha radici profonde e che non si accontenta di quella pratica, di quel rito, di quella lettura o frequentazione.