Quando il sesto Patriarca cinese, il maestro Daikan del monastero Sokei, si recò in pellegrinaggio al monastero Obai, dove risiedeva il quinto Patriarca, questi gli chiede: «Tu, da quale mai luogo vieni?». Il sesto Patriarca dice: «Io sono uno delle cime del Sud»[1].
bussho
Dōgen, Busshō: interdipendenza, Jiso Forzani in Busshō 6 [busshō6.5]
Al commento di Jiso a Busshō 6 – concluso in 6.4 – aggiungiamo questo suo approfondimento del concetto di interdipendenza, questione cardine nel Buddhismo. Fonte. Nei prossimi post proseguiremo con Busshō 7.
Dōgen, Busshō: commento (3) di Jiso Forzani a Busshō 6 [busshō6.4]
La natura autentica è niente, non come negazione di qualcosa che è, ma in quanto è vuoto, non ha la consistenza di un oggetto, di un qualcosa. Vuoto, niente, non descrivono una privazione, una mancanza, un non essere.
Dōgen, Busshō: commento (2) di Jiso Forzani a Busshō 6 [busshō6.3]
Non bisogna ostacolare il libero fluire del senso di natura autentica niente con preconcetti e pregiudizi: per questo non bisogna mai cessare di interrogarsi e interrogare ogni situazione della vita.
Dōgen, Busshō: commento (1) di Jiso Forzani a Busshō 6 [busshō6.2]
Con il dialogo fra il quarto e il quinto Patriarca compare per la prima volta l’espressione natura autentica niente.
Dōgen, Busshō: vuoto di divenire illusorio 6 [busshō6.1]
Il quinto Patriarca dice: «Perché la natura autentica è vuoto, perciò è detta niente».
Indica con evidenza che vuoto non vuol dire assenza.
Dōgen, Busshō: “Tu natura autentica niente” 6 [busshō6]
Il quinto Patriarca Daiman Zenji era della provincia di Kishu Obai. Nacque orfano di padre e fin da ragazzo entrò nella Via divenendo un uomo della Via che pianta i pini.
Dōgen, Busshō: commento di Jiso Forzani a Busshō 5 [busshō5.1]
La grande madre natura che ci sostiene e ci fa vivere, non è un’entità astratta, ma è edificata dal concorso di tutte le cose. Nella creazione che avviene di istante in istante, l’opera di creazione e la cosa creata non sono separabili: non c’è l’una senza l’altra e viceversa.
Dōgen, Busshō: la natura autentica è la realtà di adesso 5 [busshō5]
Il dodicesimo Patriarca Memyo Sonja [Anabotei Asvagosha, per testimoniare al tredicesimo Patriarca il vasto mare della natura autentica, disse: «I monti, i fiumi, la grande Terra tutto interdipendendo è edificato; in questa interdipendenza si attuano la pace interiore e i sei poteri straordinari».[2]