La cerimonia della “consacrazione” del pane e del vino, come abbiamo detto molte volte, è una cerimonia bella e che ha un profondo significato occulto, un profondo significato spirituale, certamente.
cristo
Il Cristo secondo il Cerchio Firenze 77/66: la nascita
Fra qualche giorno voi usate festeggiare un Avvento che reca una grande impronta, che ha dato l’impronta a tutto un periodo della storia: mi riferisco alla venuta del Cristo fra gli uomini.
Il Cristo secondo il CF77/65: una entità in missione
Vi siete poi domandati se il Cristo era di una Manifestazione Universale di questo Cosmo o di un altro Cosmo. Noi vi abbiamo sempre detto che non è possibile la comunicazione fra un Cosmo e l’altro, nel senso che non può darsi che qualcosa passi da questo Cosmo in un altro Cosmo.
Il Cristo secondo il CF77/64: saper discernere
Il Cristo effettivamente voi sapete che prese la frusta per cacciare i mercanti dal Tempio. E allora? Sarebbe stato in contraddizione con quello che poi ebbe luogo di dire: “Ama il prossimo tuo come te stesso – a chi ti percuote su una guancia offri anche l’altra”.
Il Cristo secondo CF77/63: a chi vi percuote su una guancia
In quanto alla frase: “A chi vi percuote su una guancia, offrite anche l’altra”, che cosa significa? Anche qua dobbiamo penetrare nello spirito dell’insegnamento.
Il Cristo secondo CF77/62: il mondo a quelli del mondo
Avete poi chiesto il significato esatto della frase:”Lasciate che i morti seppelliscano i morti”. Vedete, noi dobbiamo sempre cercare di penetrare profondamente il pensiero del Maestro.
Il Cristo secondo il Cerchio Firenze 77/61: perdona loro
Questa sera avete iniziato la vostra conversazione parlando del Cristo, chiedendovi che cosa poteva significare quella frase riportata negli Evangeli: “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”.
Il Cristo secondo il Cerchio Firenze 77/60: sindone 2
Vi siete domandati da che cosa si può desumere che, secondo l’immagine che si ha nella Sindone del corpo del Cristo, il cadavere che era stato avvolto in questo lenzuolo, doveva appartenere a un uomo giovane, crocefisso, che era stato coronato di spine, che aveva il costato trafitto, e infine che doveva essere stato un falegname.
Il Cristo secondo il Cerchio Firenze 77/59: un corpo adeguato
Il fatto che Gesù abbia preparato il corpo al Cristo non deve essere interpretato come un fenomeno medianico (lo abbiamo già detto un’altra volta) nel senso che prima vi dicevo, cioè di un individuo il quale cede il proprio corpo fisico a un’altra entità.